In fondo una parte di me ha indugiato fino all’ultimo, come mi capita quando sto per partire per un viaggio che aspetto da tempo.
Mi fermo qualche istante sulla porta di casa già aperta per fissare nella memoria gli odori, i colori, le sensazioni dicendo arrivederci al divano, ai muri, al pavimento.
(Si, lo faccio sul serio!)
Mi sento un po’ così oggi, dicendo arrivederci a linnea.biz. Da domani si parte con un nuovo blog, forse una nuova vita, senz’altro un nuovo impegno.
Da domani lascio questo privilegiato punto di osservazione e di analisi delle cose che mi stanno intorno, il davanzale della mia finestra privata sul web.
linnea.biz mi ha accompagnato per oltre un anno: un anno straordinariamente ricco di eventi, indimenticabili senz’altro, alcuni molto felici, altri molto tristi.
Mi auguro che da domani potrò portare con me l’entusiasmo e la passione che mi ha dato ogni post, ogni commento, ogni like su facebook, friendfeed, twitter. linnea.biz mi ha insegnato moltissimo, mi ha fatto capire e amare il web ancor più di quando ho iniziato con il primo post.
linnea.biz resterà e spero tornerete a visitarlo. Io spero possa rimanere online a lungo.
Continuate da domani a seguirmi su www.linneapassaler.it : l’alba di un nuovo impegno.
Molte cose restano, del tempo che ho trascorso al campo di Coppito, L’Aquila, pochi giorni dopo il 6 Aprile 2009: il ricordo della terra che tremava ancora, senza preavviso, di continuo. Le case di Onna e i pezzi di vita che affioravano qua e la’. I volontari, i miei compagni, persone eccezionali con molte delle quali ho stretto amicizie durature. Ma soprattutto i volti e gli occhi degli aquilani, che non posso dimenticare: quello sguardo di chi non sa dove dormira’ domani.
Di seguito i 7 post in cui raccontai, al mio rientro, quell’esperienza:
(se non avete tempo, leggete solo il quinto, quello sull’Ospedale San Salvatore. E’ piu’ che sufficiente)
Qui l’album di foto che nei pochi momenti liberi feci in quei giorni.
Ieri ho ricevuto gli auguri pasquali del dr. Gallo, il collega di Coppito con cui ho collaborato in quei giorni, incluso quello di Pasqua 2009: non manca mai di farmi una telefonata, quando c’e’ qualche ricorrenza, per mostrare una riconoscenza che non credo di meritare. Le emozioni rimaste a me, di quei giorni, sono una ricchezza che non si esaurisce nel tempo.
pazienti.org sta correndo su una linea ad altissima velocità, alimentato dall’entusiasmo, dalla grinta e dalla voglia di cambiamento che scorrono sotto la pelle di questo Paese che sogna di svegliarsi presto in un’alba dai colori diversi.
Io stessa -e con me i miei due “bracci destri” elena e federica- dobbiamo lavorare a ritmi elevatissimi per tenere il passo degli sviluppi quotidiani e dei contributi delle persone che si stanno unendo a noi, ciascuno fornendo competenze fondamentali e preziose perchè pazienti.org possa vedere la luce molto presto e perche’ il suo debutto abbia l’impatto che vogliamo.
Un breve update per tutti voi, tutti quelli che stanno collaborando al progetto e tutti quelli che vorrebbero farlo, ma anche per quelli che semplicemente stanno a guardarci con curiosita’ per vedere fin dove arriviamo.
pazienti.org vuole andare online molto presto, tra poco più di un mese: e per la sua nascita abbiamo in mente un progetto molto ambizioso, forse un po’ sognatore, ma qui a pazienti.org siamo fatti così, ci piace pensare che quest’onda che stiamo cavalcando sia più forte delle difficoltà che ogni giorno dobbiamo affrontare. E fino ad ora la fortuna, come si suol dire, ha sorriso alla nostra audacia.
Vorremmo andare online per poter cominciare a raccogliere da subito le storie – le vostre storie di pazienti e di cittadini che cercano il confronto tra loro e con le istituzioni, con il servizio pubblico sanitario, per poter innescare già da subito il cambiamento che auspichiamo.
E vogliamo farlo – vogliamo andare online – con una piattaforma, un sito, che abbia già le caratteristiche e le funzionalità ottimali per permettere questo dialogo, ma che sia anche in evoluzione continua, che si metta in gioco per offrirvi servizi sempre più interattivi, più innovativi, più centrati sulle esigenze che voi stessi contribuirete a mettere in luce.
Perche’ pazienti.org nascerà da voi cittadini: la sua anima sarà costituita dalle vostre storie . Nascera’ per voi, perchè il suo fine è quello di generare dinamiche di miglioramento del servizio pubblico più importante, quello che si prende cura della vostra salute e del vostro futuro. E nascera’ attraverso di voi, perchè avremo bisogno del vostro contributo sia per implementare il sito, sia per sostenerlo economicamente.
Siete voi – pazienti e cittadini – i protagonisti di pazienti.org e il suo nome significa proprio questo: una rete senza scopo di lucro col fine di migliorare il mondo della sanità – il servizio pubblico per eccellenza – e in definitiva la nostra società italiana.
pazienti.org è una creatura tutta italiana, con una testa pensante – l’idea originaria- in Nord Italia, a Milano; un cuore pulsante che sta prendendo vita a Roma, in Centro Italia; e radici feconde a Napoli -il nostro hub tecnologico- simbolo di quel Sud Italia che vuole e può entrare a far parte a buon diritto del nuovo Paese che sognamo e vogliamo costruire.
Ma l’anima e il respiro di pazienti.org sono europee, un’Europa non fatta di leggicole e decretini imposti dall’alto, da burocrati troppo lontani dalla nostra realtà per capire le nostre esigenze: un’Europa che si unisce attraverso i suoi cittadini, attraverso le loro esigenze e i loro sogni, che rompono le barriere e li rendono un popolo unico molto più che qualsiasi trattato.
pazienti.org nasce come fratello e membro di una famiglia inglese, italiana e spagnola, che ha riunito tutti i suoi componenti a Sheffield -UK- tra l’11 e il 13 Marzo appena trascorsi.
Qui abbiamo discusso delle diverse realtà, delle differenze e delle similitudini tra i sistemi sanitari – e in definitiva i cittadini – inglesi, italiani e spagnoli.
E ne siamo usciti con un’idea molto precisa di dove vogliamo andare e cosa vogliamo realizzare nell’arco del prossimo anno.
La possibilità di realizzarlo passa attraverso voi cittadini, voi pazienti: questo sogno diventerà realtà se tutti parteciperete con trepidazione alla sua nascita tra poco più di un mese, se ascolterete pazientemente i primi vagiti di questa creatura che inizialmente dovrà imparare a fare al meglio le cose giuste che si propone di fare, se le vorrete un po’ bene aiutandola a sostenersi economicamente e dandole suggerimenti su come crescere e diventare più forti.
La trasparenza al servizio della salute: noi di pazienti.org la costruiremo con voi, per voi e attraverso di voi.
Sosteneteci!
qui la video intervista che mi ha fatto amy, di patientopinion, al termine dell’incontro con il team europeo a sheffield.
alcune foto dei momenti intensi che abbiamo condiviso, lavorativi e… festivi!
Le hanno etichettate come un fenomeno di costume, ma oggi le food bloggers – sciccosissima elite alla quale sogno da sempre di appartenere, nella quale mi accontento di mettere un piedino annoverandovi alcune splendide amiche – sono molto di piu’: sono un vero e proprio gruppo di pressione, sono capaci di penetrare e dettare le regole del galateo web-culinario con un colpo di mouse.
Divertenti, cool, chic, hanno foto che la maggior parte dei bloggers se le sogna… e poi la verita’ e’ che ti fanno venire l’acquolina in bocca, con quelle foto e quelle ricette, corredate spesso da storie divertenti e interessanti.
Questa campagna, promossa tra gli altri dalla mia amica napoletana Lydia (il fatto che sia napoletana in questo caso non c’entra nulla, ma si sa che appena posso io Napoli la metto dappertutto) vuole ricordarvi che un anno fa la Pasqua l’abbiamo passata a piangere sulle macerie dell’aquila e – come i miei piu’ antichi lettori ricorderanno- la cosa mi tocco’ molto da vicino. 1234567